mercoledì 28 gennaio 2015

CANEDERLI DI PARMIGIANO REGGIANO INVECCHIATO SU VELLUTATA DI PORRI - Parmigiano Reggiano cheese bread dumpling on leeks veloutè



 
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Sono giunta all’ultimo giorno dell’MTchallenge a postare la mia seconda ricetta di canederli, solo per vedere quante meraviglie potevano uscire fuori da delle “ semplici polpette di pane”, e credetemi sono tantissime le varianti interessanti…. Perché diciamocelo i Canederli questo sono, e non è un‘offesa sia chiaro, ma solo la realtà… sono una ricetta base, ma dalla quale davvero (e in questo MTC n.44  lo si può riscontrare con piacere) si può dare ampio spazio alla fantasia in cucina, passando dalle montagne al mare, dalla vita di città a quella di campagna, da terre lontane allo sportello del frigo…. E via con canederli ai frutti di mare,  ai funghi, alle spezie di terre orientali…. E io??? Io sono andata alla ricerca delle base, che più base non si può.
La ricetta che posto oggi, non è un regresso rispetto alla già semplice versione postata qualche giorno fa, a mio avviso, ma solo la constatazione che il canederlo è facile oltre che versatile, ma soprattutto che se si è imparato  a farlo bene ( e grazie a Monica per le sue spiegazioni)…è come andare in bicicletta… non si scorda più. Non si scorda più la proporzione tra pane uova e latte, si ha ben presente la consistenza al tatto, si capisce quando è cotto al punto giusto … e soprattutto non ci si scorda più il gusto e il sapore al primo boccone se si è stati bravi negli equilibri totali.
La ricetta di oggi è fondamentale che sia degustata nell’insieme, non solo un boccone di canederlo e non solo una cucchiaiata di crema di porri, bensì insieme!
Per essere certa degli equilibri, ma a mio avviso da non sottovalutare a maggior ragione nella semplicità della ricetta, mi sono avvalsa dei consigli trovati su “The flavor bible” di Karen Page e Andrew Dornenburg e stavolta invece che di un classico pane comune comprato al fornaio di fronte, ho fatto un pancarrè in casa, cercando la ricetta che potesse darmi la giusta “texture” per il canederlo, con mollica fitta e crosta sottilissima.
Ho usato un Parmigiano Reggiano invecchiato oltre i 30 mesi, perché oltre ad essere il TOP, a mio avviso, è  particolarmente friabile e granuloso, dal sapore  deciso con note di spezie e frutta secca, oltre ad essere quello più ricco di elementi nutritivi, che in questa stagione invernale sono quelli che ci servono di più.

Con questa ricetta partecipo all’MTC n.44, gennaio 2015

CANEDERLI AL PARMIGIANO REGGIANO (bollino ORO) su CREMA DI PORRI , cotti nel brodo di porri

Per i canederli 

(10 pezzi da 5 cm di diametro)
150 g pane raffermo, a dadini (io ho usato dei panini comuni del fornaio)
100 ml latte intero
1 uovo XL
80 g di Parmigiano Reggiano (oltre 30 mesi, bollino oro) grattugiato
60 g Parmigiano Reggiano (oltre 30 mesi, bollino oro) a dadini piccoli
½  cucchiaio di  prezzemolo tritato finemente
½ cucchiaino di sale fino
Pepe nero macinato
2 cucchiaini di farina 00

Prendete una ciotola capiente e versatevi il pane raffermo.
In una ciotola unite l’uovo ed il latte a temperatura ambiente e sbattete leggermente per rendere il liquido omogeneo; versatelo sul pane, mescolate bene e lasciate riposare, mescolando ogni tanto, per almeno 20 minuti.
Intanto  tagliate i 60 grammi di Parmigiano Reggiano a pezzetti molto piccoli, nell'ordine dei 3-4 mm (più grandi sono, più renderanno disomogeneo l'impasto).
Prendete la ciotola col pane ammorbidito, saggiatene la consistenza con le mani dev'essere morbido, umido, ma non inzuppato, e compattandolo non dev'essere troppo appiccicoso. E' importante questo passaggio, non fatevi ingannare dall'apparenza asciutta versando altri liquidi, pena la disfatta in cottura. Se seguite alla lettera le dosi e le misure il risultato finale sarà perfetto!!
Aggiungete il Parmigiano Reggiano, tutto, il prezzemolo tritato finemente al coltello, il sale e il pepe.
Mescolate velocemente ed aggiungete la farina.
Impastate a fondo con le mani, compattando e distribuendo in maniera omogenea gli ingredienti, amalgamando bene tutto.
Il composto sarà leggermente colloso, rimangono dei piccoli residui sulle mani, ma pochissimi.
Scaldate il brodo*

Per il pancarrè (ricetta di Adriano)

500 g farina Manitoba ( o farina 0)
300 g latte intero
35 g burro di cui metà fuso
20 g strutto
10 g sale
2,5 g lievito di birra disidratato

Nella ciotola della planetaria (io KitchenAid) mescolate il lievito  con 230 grammi di farina ed aggiungete 250gr di latte tiepido, e lasciate, coperto da pellicola, a lievitare circa per un paio d’ore.
Aggiungete nella ciotola con il gancio ad uncino il latte rimanente, la farina riservandone una manciata, e avviate a  velocità  1. Quando la massa si sarà compattata, ma non ancora incordata, inserite  a filo il burro fuso, ma freddo insieme al sale e, all’assorbimento, la farina rimanente. Alzate la velocità della planetaria a  2 ed incordate, dopodiché inserite a bassa velocità il burro restante e lo strutto. Lavorate a velocità sostenuta finché la massa non si presenterà semilucida ed elastica.
Coprite nuovamente la ciotola con pellicola e lasciate riposare per 30 minuti.
Rovesciate  l’impasto sulla spianatoia, appiattitelo leggermente con le mani, dando forma pressoché quadrata e date  le pieghe del tipo 1, che sono simili a quelle che si fanno per la sfoglia. Rimettete nella ciotola con la chiusura sotto e lasciate lievitare, coperto, fino al raddoppio, circa due ore.
Ponete l’impasto sulla spianatoia e , senza lavorarlo, avvolgete  formando una palla, coprite a campana. Imburrate  uno stampo da plum cake, o per il pane a cassetta
Trascorsi 15minuti, ribaltate la palla di impasto, appiattite con le mani ed avvolgete  a baguette. Dopo 10 minuti  allungate ad una misura circa tripla rispetto allo stampo, piegate in due ed avvolgete.
Sistematelo nello stampo, pennellate con pochissimo latte e lasciate lievitare coperto quasi al raddoppio.
Infornate a 200° C con vapore, mettendo cioè un pentolino pieno d’acqua sul fondo del forno per 10 minuti. Abbassate la temperatura  a 180° C e cuocete circa per altri 30 minuti,  togliendo l'acqua negli ultimi 5.




















N.B. A mano: fate la fontana, al centro mettete  il poolish, il latte e l’acqua con ed impastate fino a compattare la  massa. Inserite il burro fuso insieme al sale e lavorate fino ad incordare. Incorporate i grassi e continuate  a lavorare battendo spesso l’impasto sulla spianatoia, fino a che non diventerà elastico e lucido.

Per la crema di Porri

6 porri grandi (la parte bianca e più tenera)
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
1 noce di burro
Sale
Pepe
5-6 cucchiai di brodo di  porri*
100 ml di latte intero



Tagliate i porri a rondelle sottili e fateli rosolare in una padella capiente con  il burro, l’olio extra vergine di oliva e il pepe. Fate appassire e sfumate in due volte con il brodo bollente di porri. Aggiungete il sale, mescolate e coprite e cuocete circa 10-15 minuti finché i porri saranno morbidi. Spegnete e frullate con un frullatore ad immersione aggiungendo il latte. 

Per il brodo di Porri (che consiglio di fare almeno mezza giornata prima).

Quando usate i porri in cucina, non gettate la parte centrale dei gambi, ma usateli per farci un brodo vegetale leggero, ma saporito.
6 parti di gambi di porri grandi (la parte verde)
1 carota
3 litri di acqua
1 cucchiaio di sale grosso

In una pentola capiente mettete l’acqua, i gambi di porro, la carota e il sale e portate a bollore, coprite con coperchio , abbassate il fuoco e fate cuocere per almeno 2 ore.
Filtrate.
Quando il brodo filtrato bollirà cuocete i canederli e nel frattempo scaldate la crema di porri.
Servite in una scodellina versando un paio di mestolini di crema di porri e poggiateci i canederli sopra e se volete decorate con un paio di striscioline di porro fritte fino a farle diventare croccanti.


N.B. Di solito cucino per la cena e volendo fare le foto con calma ne ho utilizzato solo uno, ma ovvio che per un piatto completo ne vanno mangiato tre-quattro!!

 English version


These dumplings are really so basic for the simple ingredients I used. “Just” a Parmiggiano Reggiano (aged 30 months) and leeks.  The most important thing is to learn well how to prepare these bread dumplings…as I posted here…then you can fly with your fantasy ….. !!God job everybody.

PARMIGIANO REGGIANO BREAD DUMPLING ON LEEKS VELOUTÉ

For 10 dumplings
5 + 1 Tbsp  stale bread, diced and finely chopped
1/3 cup whole milk
1 egg XL
½  cup grated Parmigiano Reggiano cheese
2 oz finely chopped Parmigiano Reggiano cheese
½ Tbsp  finely chopped parsley
½ tsp  salt
Ground black pepper
2 tsp  all purpose flour

Take a large bowl and pour the stale bread.
In a bowl, mix the egg and milk at room temperature and beat lightly to make the liquid homogeneous ; pour over the bread, mix well and let stand, stirring occasionally, for 20 minutes.
Meanwhile, chop  the ½ cup of Parmigiano Reggaiano  Cheese into very small pieces, in the order of 3-4 mm (larger they are, the inhomogeneous make the dough), I used one of my microplane that creates slivers of a certain thickness).
Take the bowl with the softened bread and " taste" the consistency with the hands to be soft, moist, but not soggy, and compacting it should not be too sticky.
This  step is  important,  do not be fooled by dry pouring liquids, or risk defeat in cooking. Following doses and measures the end result will be perfect !!
Add  all the Parmigiano Reggiano cheese, finely chopped parsley, salt and pepper . Stir quickly and add the flour.
Mix thoroughly with your hands, compacting and evenly distributing the ingredients, mixing well everything.
Heat the broth.
Wet your  hands slightly and form a ball, before rolling and then pressing down with your hands, which has a diameter of 2 ½ " inches !
Do undergone the test firing, with the broth simmering for 5-6 minutes.
The dumplings should remain compact, they must not lose their shape, otherwise it means that you have exaggerated with the liquid and the structure does not hold.
If this should happen add a tablespoon of breadcrumbs and make the test again, but with my doses you won't need it.
After testing, you will know if you need to add salt, or aromas and could proceed with the preparation of the other balls.

For the leeks broth
6 cups water
6 leeks (the green part)
1 carrot
1 Tbsp coarse salt
Put in a large pot all the ingredients and bring to a boil. Low the heat and cook for almost 2 hours. Sieve the broth .
For the Leeks veloutè
6 large leeks
2 Tbsp extra virgin olive oil
1/2 Tbsp butter
Salt
Black pepper 5-6 Tbsp leeks broth
½ cup  whole milk
Cut the leeks into thin slices and brown them in a large skillet with butter, extra virgin olive oil and pepper. Let dry and add in twice the hot leeks broth. Add the salt, stir and cover and cook about 10-15 minutes until the leeks are soft. Turn off and blend, adding the milk.

For the bread (by Adriano)

1 Lb + 3 Tbsp Bread flour
1 1/5 cup  whole milk
1/5 stick of butter (half melted)
1 Tbsp lard
2 tsp  salt
2.5 g dried yeast
In the bowl of the  Kitchenaid or mixer mix the yeast with half of flour  and add 1 cup  of warm milk, and leave, covered with foil, to rise about for a couple of hours.
Add to the bowl the remaining milk, flour reserving a handful, and start to mix (using the hook) to speed 1. When thedough  is compacted, but not strung, insert the melted, but cold butter, with the salt and when well absorbed add  the remaining flour. Raise the speed to 2 and work well,  then  at low speed add  the remaining butter and lard. Work at high speed until the mass is semi-glossy and supple.
Cover the bowl again with plastic wrap and let rest for 30 minutes.
Overturned the dough on a work surface, flatten slightly with your hands, giving almost a square shape  and fold (look here fold type 1 ). Cover the bowl always with plastic wrap and let the dough to rise until doubled, about two hours.

Place the dough on a work surface and, without working, wrap forming a ball, cover  with a bowl. Butter a loaf pan.
After 15minutes, flipped the ball of dough, flatten with your hands and shape it like  a baguette bread. After 10 minutes stretch to an extent approximately triple compared to the loaf pan, fold in half and wrap.
Place it in the mold, brush with very little milk and leave to rise to nearly double.
Bake at 400°F  with steam, that is, putting a little  pan full of water on the bottom of the oven for 10 minutes.  Lower the temperature to 350°F and bake for about another 30 minutes, removing the pan with water in the last 5 minutes.

In the meantime warm the leeks velouté.
Serve  the dumplings on the leeks veloutè .

martedì 27 gennaio 2015

HAPPY BIRTHDAY ALE!!!! tarte limone e cocco ...LA STUPENDISSIMA




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Buon compleanno Alessandra! E credo che oggi, che sei a migliaia di km da noi, non potevamo festeggiarti in modo migliore!
Conosco Alessandra da tantissimi anni, la passione per la cucina ci ha fatte incontrare, ma poi è nata una  vera amicizia, che va oltre i social, oltre il web e oltre le teglie e i libri di cucina! Prova ne è che se qualcosa non va…lei c’è e, spero sappia, che la cosa è reciproca.
Quintali di farine, kg di burro, litri di olio extravergine, infinite battute sulle tastiere del pc, centinaia di spezie, insieme ad acqua sotto ai ponti …. sono passati, e siamo qui oggi a festeggiare il suo genetliaco! A lei che ora si trova a Singapore, a lei che sicuramente sapeva che avrebbe ricevuto centinaia di auguri, ma probabilmente non immaginava QUESTI auguri!
Me la immagino davanti al monitor del suo pc, con gli occhi lucidi, la scatola di kleenex esaurita e quindi con 10 metri di carta igienica, che dal muro del bagno attraversano la cucina e arrivano in camera da letto alla sua scrivania, per i fiumi di lacrime che le avremo procurato, dalla commozione, manco fossimo un tir di cipolle da affettare finemente …che si chiede se è tutto vero o è uno scherzo…tranquilla Ale…è tutto un vero scherzo, MA FATTO CON IL CUORE!
Lasciatemi dire che sono troppo felice di immaginare che tutti quelli che oggi le faranno gli auguri attraverso i propri blog, o il proprio account facebook,  grazie alla community dell’MTChallenge (sua “creatura” sul web che sta dando a tutti noi infinite soddisfazioni) hanno trascorso la settimana o il fine settimana a pensare ad una sua ricetta da fare e al post da dedicarle.
 Partiamo sempre dal fatto che sia io che Ale siamo per la totale condivisione di quello che è ricette e “saperi” in cucina, ebbene io di cose ne ho imparate da Alessandra, ho migliorato il mio modo di cucinare, e ne sono fiera!
Grazie a lei e a tutte le sfide di MTchallenge ho scoperto quanto sia bello sfidare se stessi in cucina, e sto frequentando una vera e propria scuola di cucina ogni mese, ad ogni gara… c’è sempre qualcosa da imparare e tutto questo grazie a lei..
Alcune mie ricette, così come tantissime di molti di noi, sono finite nei libri dell’MTChallenge (editi da Sagep editori) e sempre grazie alla sua tenacia e bravura.
Molti blog sono nati proprio per iniziare a partecipare all’MTChallenge.
Io ho iniziato a partecipare all’MTChallenge senza avere ancora un blog, per esempio.
Ho eseguito tante ricette di Alessandra, davvero tantissime e sono sempre state un grandissimo successo,  la Vichyssoise di salmone,  che rifarò per postarla qui sul blog, la lonza di maiale al caramello, la mitica pasta frolla 3-2-1-, la focaccia Genovese, la pasta al limone, la Funeral Pie (anche questa la rifaccio…non può mancare sul blog), la Chocolate biscuit Cake (torta e post che in molti le dedicammo, che ricordi!!!), per dirne solo alcune, ma c’è un suo cavallo di battaglia, che ho fatto innumerevoli volte e che non avevo mai pubblicato: la tarte limone e cocco (da “Kitchen” Marie Claire) … ormai da anni resa celebre e famosa da Alessandra con le sue modifiche a partire dalla base di frolla, alle dose riviste ed equilibrate da Alessandra stessa …. LA STUPENDISSIMA!!!
Oggi non potevo non dedicarle il suo “masterpiece”, la sua vera opera d’arte, la sua ricetta da PORCA FIGURA  to the moon and back…e mentre scrivo ne ho ancora una fettina conservata, per brindare a lei e a tutta la buona vita che si merita!!!
Ancora sul suo STUPENDISSIMO blog, An Old Fashioned Lady, non è stata pubblicata, ma immagino e spero che ci arriverà presto, insieme a tutte le sue innumerevoli e splendide ricette, dolci e salate!!
Non so se la vivrà come una minaccia, ma di sicuro c‘è che con maritozzo stiamo progettando un salto in terre Orientali solo per rivedere lei e Giulio!!
Tutto quello che c’è tra me ed Ale e non è scritto qui… è cosa nostra e per me questo è l’importante !

TI VOGLIO BENE Ale… BUON COMPLEANNO!!!


LA STUPENDISSIMA DI ALE –TARTE LIMONE E COCCO
Per la frolla:
300 g di farina
200 di burro tagliato a tocchetti
 100 di zucchero
1 uovo
Scorza grattugiata di 1 limone
300 gr farina 00
200 gr burro freddo di frigo a cubetti
100 gr zucchero semolato
1 uovo
Buccia grattugiata di 1 limone

Mescolate il burro con lo zucchero, aggiungete la farina, mescolate con la scorza del limone ed infine amalgamate tutto con l’uovo.
Formate una palla, chiudetela in pellicola trasparente e mettete in frigo (almeno mezz’ora, ma può starci fino a 3 giorni, eventualmente congelatela).

Per il ripieno:
160 g di burro, ammorbidito
200 g di zucchero
4 uova grandi
125 g di yogurt alla vaniglia
90 g di farina di cocco
il succo di  ½  limone
 la scorza grattugiata di 1 limone intero
Montate bene con le fruste elettriche  le uova con lo zucchero, aggiungete il burro fuso e fatto raffreddare, e poi tutti gli altri ingredienti. Mescolate bene.
Stendete la pasta frolla e mettetela nello stampo (io uso quelli con il fondo rimovibile, in questo caso rettangolare 36 cmx11,5).
Riempite il guscio di frolla ed infornate: va bene anche la modalità ventilata, anzi, forse è meglio perché asciuga prima il ripieno a 160°C  per una 40-45 minuti. La superficie deve appena appena brunire, non di più, quindi a metà cottura potrebbe essere utile coprire con carta stagnola. Non preoccupatevi se, quando sfornate il dolce, il ripieno è ancora “molle”, perché si addensa stando all'aria. Lasciate raffreddare bene e poi spolverizzate con zucchero a velo.
Servita il girono dopo è ancora più buona!


English version
 
Years ago I met a very important person in my life,  at first on the web sharing the same passion for “cooking and kitchen world”, then we bacame friends even in the real life.
Today is her birthday and few weeks ago Ale and her husband changed their life moving from Genoa to Singapore….so today we decided to dedicate her a webflashmob …. I learned a lot of recipe, I improved my way of cooking thank to her, some of my recipes are on some cooking books always thanks to Alessandra, but above all I thank every  day for having got a friend like her.
I posted a lot of her famous recipes, but never posted her “masterpiece”…. I made this Lemon and coconut tarte so many many times, and today I decides to post it on my blog, because she worth it!!!

HAPPY BIRTHDAY MY DEAR FRIEND ALESSANDRA, WE LOVE YOU!



LEMON AND COCONUT TARTE by An old fashioned lady
3-2-1 PIE CRUST
2 ¾ cup all-purpose flour
1 ¾ sticks of butter ( 21 oz)
½ cup caster sugar
1 egg
Grated zest of 1 lemon
Mix the butter with the sugar quickly, then follow the flour, lemon zest and egg. Form a ball and put it in the refrigerator for at least half an hour!

I actually I got the dough enough to coat a baking pan with removable bottom and I spread the pastry, and I put it in the refrigerator.

For the filling:
1 ¼ stick of unsalted butter, softened
1 cup caster sugar
4 eggs XL
4 oz vanilla yoghurt
1 lemon fresh juice
½ lemon grated zest
1 cup dried coconut
Icing (confictioners) sugar for decoration

Preheat the oven to 325°F.
Beat the eggs and sugar together until they are light and creamy (I use Kitchen aid with the whisks).  Add the melted (but  not warm ) butter and when well combined addall the other ingredients.
Stir in the coconut and pour on the pie crust.
Bake for 40-45 minutes or until the filling is golden and puffed. Dust with icing sugar and serve with whipped cream.


lunedì 26 gennaio 2015

FOCACCIA SEMPLICE AD ALTA IDRATAZIONE E LUNGA LIEVITAZIONE




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Ci sono cose che si mettono in lista da fare in cucina e poi il tempo passa, o altre che hanno la precedenza e ci si dimentica…ma in realtà restano sempre in un angolino nascosto, e poi senza volere, come in questo caso direi un bel colpo di “bottom”, le fai perché ...sei obbligato!!!
Ok, va bene, credo di aver già creato confusione, a dire il vero non so nemmeno io cosa ho appena scritto (faccina che ride a 32 denti!)…metto in ordine, un attimo: sentivo da un po’ di tempo parlare di alta idratazione e di luuuuuuunga lievitazione, poi un giorno preparo la pizza, che eseguo normalmente, con il 70% di acqua sul peso della farina e che richiede una lievitazione lenta in frigo di circa 18/20 ore..e già mi sembrava tanto e soprattutto un ottimissimo e digeribilissimo risultato…poi mentre aggiungevo acqua mi sbaglio e aumento a circa l’82% e a causa di impegni sopraggiunti… ‘’dimentico’’ l’impasto in frigo e in totale tra il momento in cui è finito al fresco e il momento in cui l’ho steso in teglia…sono passate circa 48 ore… di buttare via senza provarci almeno, non se ne doveva assolutamente  parlare…e così dopo avere  a lungo osservato questa massa di bolle, l’ho stesa con i polpastrelli delle dita, condito  e infornato….il risultato è stato così sorprendente che ora ho capito il senso dell’alta idratazione e della lunga e lenta lievitazione!
Wow …. Ora che ci penso …la rifaccio!!!!

FOCACCIA AD ALTA IDRATAZIONE E LUNGA LIEVITAZIONE
500 g di farina Manitoba
430 g acqua
3 g lievito di birra disidratato
20 g Olio extra vergine di oliva
10 g Sale
Olio extra vergine di oliva e farina di semola di grano duro per le pieghe
Pepe
Rosmarino
In una ciotola mescolate la farina con il lievito e aggiungete l’acqua mescolando con un cucchiaio, unite l’olio extra vergine di oliva e il sale.  Mescolate solo il tempo di amalgamare gli ingredienti e non preoccupatevi se risulterà un impasto grumoso.
Ungete bene  con olio extra vergine di olive una ciotola di vetro molto capiente e mettete con l’aiuto di una spatola l’impasto. Coprite con pellicola e lasciate attivare la lievitazione per un’ora circa.
Infarinate con la  semola di grano duro un piano di lavoro e rovesciate l’impasto, formate un rettangolo allargando piano piano l’impasto e premendo solo con i polpastrelli, per non fare uscire le bolle d’aria che si saranno formate durante la lievitazione. Prendete con indice e pollice di entrambe le mani i due angoli superiori e ripiegateli di un terzo verso il centro del rettangolo di impasto e ricopritelo con la parte inferiore, sono pieghe di tipo 1! Aiutandovi con una spatola girate l’impasto di 90° e sempre con i polpastrelli allargatelo facendo un rettangolo, rifate le pieghe e rigiratelo sempre di 90° e formate il rettangolo e ripiegate. Sentirete e vedrete l’impasto diventare più resistente e più liscio. Formate una palle mettendo le pieghe sotto e mettete nella ciotola per un quarto d’ora. Dopo di che ripetete nuovamente le pieghe per tre volte, rimettete a riposare 15 minuti e per una terza e ultima volta rifate il giro di pieghe. A questo punto l’impasto avrà proprio cambiato aspetto ( e vedrete che i grumi iniziali sono spariti, dando anche spazio a bolle di aria) . Mettete nella ciotola ben unta di olio extra vergine di oliva  e capiente, coprite con pellicola e mettete nella parte bassa del frigo per circa 45-46 ore.

Trascorso il tempo,  tirate fuori dal frigo e lasciate che l’impasto torni a temperatura ambiente, circa un’ora.
Infarinate il piano di lavoro con farina di semola, fate un giro di pieghe, formate una palla  e poi fate riposare l’impasto per un 15 minuti, nel frattempo preriscaldate il forno a 250° C e ungete una teglia in metallo.
Stendete la palla di impasto nella teglia e cominciate ad allargarlo con i polpastrelli delle dita, in modo da evitare di rompere le bolle d’aria formatesi durante la lunga lievitazione. Aggiungete i rametti di rosmarino e il pepe nero ealtro olio extra vergine di oliva.
Infornate e abbassate la temperatura a 230°C. *
Fate cuocere per circa 15 minuti o fino a quando la superficie della focaccia avrà preso un bel colore dorato. Servite e godete!
*Io nel mio forno ho la funzione “PIZZA”. (ventilato con statico molto forte nella parte inferiore).


English version
 
This is a really easy recipe, but very long… becasue I used few yeast and let the dough rise for almost two days. But the resulti s great.You can even use to cook it with some tomato puree and mozzarella cheese and basil leaves!!  This dough will let you so satisfied!!!


LONG RISING ANF HIGH IDRATATION FOCACCIA
4 cups all-purpose flour
1 ¾ cup water
½ tsp dried yeasr
1 Tbsp + 1tsp extra virgin olive oil
2 tsp salt
Rosemary and black pepper
Some extra virgin olive oil and semolina (wheat) flour for th folds.
Mix flour and dried yeast and add water, mix with a wooden sppon and add extra virgin olive oil and salt. Put everything in a big glass bowl “greased” with extra virgin olive oil. Cover with plastic wrap a let it rise for an hour!

Flour with semolina  flour a work surface and overturned the dough, form a rectangle spreading slowly and pressing the dough with your fingertips only, not to release any air bubbles that are formed during the rising. Take with thumb and index finger of both hands, the two upper corners and fold a third towards the center of the rectangle of dough and cover with the lower part, these  are folds of “type 1”! Using a spatula, turn the dough 90 ° and always with the fingertips spread it by a rectangle, and redo the folds turn it  always 90 °, form the rectangle again and fold again.You will see and feel the dough becoming stronger and smoother. Form a ball putting the folds under the dough  and put in the bowl  to rest for  15 minutes. After that repeat again the folds for three times, put to rest for 15 minutes and a third and final time redo the ride of folds. At this point, the mixture will have changed its appearance (and you will see that the initial lumps have disappeared, also giving space to air bubbles). Put in the bowl well greased with extra virgin olive oil and big, cover with plastic wrap and put in the lower part of the refrigerator for about 45-46 hours.
After therest in the fridge, let the mixture return to room temperature, about an hour.
Flour the work surface with semolina flour, take a tour of folds, form a ball and then let the dough rest for 15 minutes, in the meantime, preheat oven to 500° F and pour someextra virgin olive oil in a pan.
Roll the ball of dough into the pan and begin to widen it with the fingertips, so avoid breaking the air bubbles formed during the long rising. Add the sprigs of rosemary, black pepper and extra virgin olive oil.
Bake and lower the temperature to 400° F.
Cook for about 15 minutes or until the surface of the cake will have taken a beautiful golden color. Serve and enjoy!